Essere abbronzati è sempre una cosa molto positiva sia per l’aspetto fisico che psicologico, per questo motivo in molti si chiedono come è possibile aumentare l’abbronzatura in poco tempo e senza conseguenze per la propria pelle! Abbiamo deciso di raccogliere alcune informazioni per riuscire ad avere una pelle sempre abbronzata e che faccia invidia a tutti coloro che prendono il sole senza ottimi risultati.

Aumentare l’abbronzatura al naturale

L’obiettivo è quello di avere un’abbronzatura il più possibile naturale, ma come fare? L’estate si sa specie per le ragazze più vanitose e fanatiche senza tralascerei maschietti ormai più dediti alla cura dell’aspetto fisico, la tintarella sembra proprio una cosa di cui non se nè può fare a meno. Tanto bella la pelle abbronzata vero? Però, devo placare gli entusiasmi in questa estate che ormai è al tramonto, come tutti sappiamo o che che dovremmo sapere I raggi UV invecchiano la pelle. L’abbronzatura con il Sole o con le Lampade?

E’ sempre meglio aumentare l’abbronzatura al naturale, stando sotto il sole per molte ore, ma non tutti sanno che i raggi ultravioletti si suddividono in A, B e C. I raggi, o meglio, le bande che causano l’abbronzatura e non causano scottature e ustioni sono quelle di tipo A. Sarebbe bello se esistessero solo i raggi A non credete? I danni sopra citati sono, altresì, causati dai raggi B e C.

Le creme abbronzanti

Per aumentare l’abbronzatura sicuramente un ruolo importante è svolto dal prodotto che si utilizza, infatti, un occhio attento, quindi, può ben capire cosa effettivamente svolgono le creme abbronzanti. Le creme abbronzanti fungono da veri e propri filtri, trattenendo (in realtà limitando) i raggi C e B, facendo passare quasi esclusivamente i raggi A, rendendo cosi possibile un abbronzatura a questo punto graduale.

Ma scusate vi siete mai chiesti: “Se la scienza ci ha fatto capire quali sono le bande dei raggi UV che ci abbronzano, le lampade sono a raggi A?” Ebbene si! Le lampade, hanno un “filtro” che serve appunto a fermare i raggi B e C lasciando passare i raggi A. Abbiamo sfatato un mito e forse liberato la paura delle lampade per qualcuno/a. A parità di esposizione temporale di un individuo ai raggi UV sono proprio i raggi delle lampade ad essere i meno dannosi per la nostra pelle. E tu, rinunceresti al mare per una tintarella sotto la lampada? Dicci come la pensi…

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